
“Non hai abbastanza osso per gli impianti.” Se ti è stata detta questa frase, sappi che nella maggior parte dei casi una soluzione esiste, e che negli ultimi anni le tecniche per i casi di atrofia ossea hanno fatto passi da gigante.
Perché l’osso si riduce
Quando un dente viene perso, l’osso che lo sosteneva non riceve più stimoli e con il tempo si riassorbe. Anni di protesi mobile, parodontite o estrazioni datate portano così a creste ossee sottili, dove un impianto tradizionale non trova appiglio.
Le soluzioni, dalla più semplice alla più avanzata
- Impianti corti o inclinati: sfruttano al meglio l’osso residuo, evitando gli innesti nei casi meno gravi.
- Rigenerazione ossea guidata: si ricostruisce l’osso mancante con biomateriali; richiede tempi di guarigione.
- Rialzo del seno mascellare: per i settori posteriori superiori.
- Impianti zigomatici: per le atrofie gravi del mascellare superiore. Si ancorano all’osso dello zigomo, molto solido, e permettono i denti fissi spesso senza alcun innesto, in molti casi con protesi fissa in tempi rapidi.
Come capire qual è la soluzione giusta per te
Serve una TAC 3D Cone Beam: è l’unico esame che mostra quanto osso c’è davvero e dove. Allo Studio Dentistico Facchinetti di Manerbio la TAC è inclusa nella prima visita gratuita: gli impianti zigomatici sono eseguiti dal Dott. Paolo Facchinetti e dal Dott. Giulio Uberti, con analgo-sedazione seguita dal medico anestesista.
Molti dei nostri pazienti con impianti zigomatici erano ormai convinti di non poter più tornare ai denti fissi. Il secondo parere, da noi, non costa nulla.
Hai un dubbio sui tuoi denti?
La prima visita con TAC 3D è gratuita e senza impegno, 7 giorni su 7.
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