Rompere o scheggiare un dente è più comune di quanto si pensi: può succedere con un morso su qualcosa di duro, una caduta, un colpo durante lo sport oppure a causa di una vecchia otturazione che cede. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un pericolo per la vita, ma sapere come comportarsi nei primi minuti aiuta a proteggere il dente e a non peggiorare la situazione. In questa guida trovi i passaggi pratici da seguire subito, quando conviene farsi vedere con urgenza e in che modo il dentista può riparare il dente a seconda del tipo di danno.
Cosa fare subito se si rompe o scheggia un dente
Se ti rompi o scheggi un dente, per prima cosa mantieni la calma e sciacqua la bocca con acqua tiepida per pulire la zona. Controlla con la lingua o allo specchio se manca un pezzo e, se lo trovi, conservalo. Se c’è sanguinamento dalla gengiva o dal labbro, applica una leggera pressione con una garza pulita per qualche minuto. Per il gonfiore puoi appoggiare un impacco freddo sulla guancia. Evita di masticare da quel lato e fissa un appuntamento dal dentista il prima possibile, così da far valutare l’entità del danno.
In sintesi, i primi passi utili sono:
- sciacquare la bocca con acqua tiepida;
- fermare l’eventuale sanguinamento con una garza e una leggera pressione;
- ridurre il gonfiore con un impacco freddo sulla guancia;
- conservare il frammento, se presente;
- contattare il centro dentistico per un appuntamento.
Un dente rotto è un’urgenza dal dentista?
Non tutte le rotture sono un’urgenza, ma alcune sì. Una piccola scheggiatura dello smalto, senza dolore, di solito può attendere un appuntamento nei giorni successivi. Diventa invece un’urgenza quando compaiono dolore intenso, sanguinamento che non si ferma, la perdita di un pezzo di dente di grandi dimensioni, un dente che si muove o è stato spinto fuori sede, oppure quando si vede la parte interna del dente (di colore rosato o giallastro). In queste situazioni è bene farsi vedere in giornata.
Se il dente è stato espulso completamente dopo un trauma, il tempo è un fattore importante e conviene rivolgersi subito a un dentista. Per chi vive in zona, il nostro centro di Manerbio è aperto sette giorni su sette e offre un servizio di urgenze dentali a Manerbio, utile proprio nei casi che non possono aspettare. Nel dubbio, una telefonata al centro aiuta a capire con quale rapidità muoversi.
Conviene conservare il frammento del dente?
Sì, quando possibile conviene conservare il frammento. In alcuni casi il dentista può riposizionarlo e incollarlo, soprattutto se è un pezzo unico e integro. Riponi il frammento in un piccolo contenitore con latte o con la tua saliva, oppure in soluzione fisiologica: evita l’acqua semplice e non lasciarlo asciugare. Portalo con te alla visita. Anche se non fosse riutilizzabile, permette al dentista di capire quanta parte del dente manca e di scegliere meglio come intervenire.
Lo stesso vale, in modo ancora più delicato, quando un intero dente viene espulso: va tenuto umido (nel latte o nella saliva), maneggiato prendendolo dalla corona e non dalla radice, e portato subito dal dentista. In questi casi ogni minuto conta.
Rimedi temporanei in attesa della visita (e cosa non fare)
In attesa della visita puoi gestire il fastidio con qualche accorgimento semplice. Sciacqua con acqua tiepida e un pizzico di sale, mantieni pulita la zona con uno spazzolino morbido e mastica dal lato opposto. Se un bordo tagliente irrita la lingua o la guancia, puoi coprirlo temporaneamente con cera ortodontica o con una gomma da masticare senza zucchero. Per il dolore può essere utile un antidolorifico che assumi abitualmente, seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo. Questi sono rimedi provvisori: non sostituiscono la visita dal dentista.
Ci sono anche alcune cose che è meglio non fare:
- non masticare cibi duri o appiccicosi con il dente danneggiato;
- non tentare di limare o aggiustare il dente da soli;
- non applicare colle o prodotti non pensati per la bocca;
- non appoggiare l’antidolorifico direttamente sulla gengiva, perché può irritarla;
- non rimandare troppo la visita, anche se il dolore passa.
Come si ripara un dente rotto, a seconda del danno
Il tipo di riparazione dipende da quanta parte del dente è andata persa e dal fatto che sia coinvolto o meno il nervo. Le scheggiature piccole si sistemano con una ricostruzione in composito o un’otturazione; i danni più estesi sui denti anteriori possono richiedere una faccetta; quando manca gran parte della corona si ricorre a una capsula (corona). Se la rottura arriva a esporre il nervo può servire una devitalizzazione, mentre nei casi gravi, con la radice compromessa, può rendersi necessaria l’estrazione. Sarà il dentista, dopo la visita, a indicare la soluzione più adatta.
Nel dettaglio, le strade possibili sono queste:
- Ricostruzione o otturazione: per scheggiature e piccole fratture, il dente si ricostruisce con materiale composito del colore del dente. È la stessa tecnica usata per le otturazioni.
- Faccetta: sottile guscio applicato sulla superficie anteriore del dente, usato soprattutto sui denti che si vedono quando si sorride. Trovi maggiori dettagli nella pagina dedicata alle faccette dentali.
- Corona (capsula): copre l’intero dente quando la parte visibile è molto danneggiata, restituendo forma e funzione.
- Devitalizzazione: quando la frattura raggiunge la polpa e il nervo è esposto, si rimuove il tessuto interno infiammato prima di ricostruire il dente.
- Estrazione: riservata ai casi in cui il dente o la radice non sono recuperabili; in seguito si valuta come sostituire il dente mancante.
Un dente rotto fa male?
Dipende dal tipo di rottura. Una scheggiatura superficiale dello smalto in genere non provoca dolore, perché lo smalto non contiene terminazioni nervose. Quando invece la frattura raggiunge gli strati più profondi (la dentina o la polpa) possono comparire sensibilità al caldo, al freddo e ai cibi dolci, oppure fastidio durante la masticazione. Durante le cure il dentista lavora in anestesia locale, quindi in genere non si avverte dolore mentre il dente viene riparato. Se il dolore è forte o pulsante, è un motivo in più per anticipare la visita.
È utile ricordare che l’assenza di dolore non significa sempre assenza di problema: un dente scheggiato può restare silente per settimane e poi diventare sensibile o infiammarsi. Per questo motivo, anche quando non fa male, conviene farlo controllare. Con una semplice visita, ed eventualmente una radiografia, il dentista può capire se la frattura ha interessato solo lo smalto oppure è arrivata più in profondità, e decidere se è il caso di intervenire subito o tenere il dente sotto osservazione.
Come prevenire la rottura di un dente
Molte rotture si possono evitare con qualche abitudine. Usa un paradenti quando pratichi sport di contatto o attività con rischio di colpi al viso. Non usare i denti per aprire confezioni, bottiglie o rompere gusci, e fai attenzione ai cibi molto duri come ghiaccio e noccioli. Se digrigni o serri i denti di notte, un bite può aiutare a proteggere lo smalto. Infine, i controlli periodici permettono di individuare per tempo carie e vecchie otturazioni che indeboliscono il dente e lo rendono più fragile.
Se noti un dente indebolito, una vecchia otturazione che si sta consumando o vuoi semplicemente fare il punto sulla salute dei tuoi denti, puoi prenotare una prima visita di valutazione. Intervenire quando il problema è ancora piccolo è spesso il modo più semplice per conservare il dente naturale.
Hai un dubbio sui tuoi denti?
La prima visita è gratuita e senza impegno, 7 giorni su 7 (TAC 3D quando indicata).
Chiama 030 9389411WhatsAppPrenota online









